Cronospazio di Marvi

ED KEMPER: Il macellaio delle studentesse

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Improvvisamente giovani donne innocenti vengono stuprate, assassinate e smembrate. Per tutto la durata dei suoi omicidi, il macellaio delle studentesse, è proprio a due passi dai poliziotti che lo stanno cercando.

Negli anni Settanta, la costiera paradisiaca di Santa Cruz (California), piomba vertiginosamente nel terrore. Il killer, verrà catturato solo quando egli stesso chiamerà da una cabina telefonica le autorità confessando i suoi omicidi, e implorando di fermarlo.

Nel 1965, A Santa Cruz ci fu una notevole affluenza studentesca grazie all’irruzione dell’università. Erano gli anni degli albori degli hippie, dove la vita veniva presa in modo semplice e limpido; Il crescente movimento studentesco, della controcultura giovanile, formava delle comunità che attiravano molti giovani provenienti da tutto il paese. Il loro motto era vivere in modo libero e pacifico.

Ma nel 1972, la pace di Santa Cruz, viene sconvolta. Arrivavano molte segnalazioni di persone scomparse, era chiaro che qualcuno stava uccidendo delle giovani autostoppiste.
Improvvisamente l’oceano iniziava a restituire cadaveri lungo la costiera.

Che tipo di persona può commettere crimini così efferati?


EDMUND KEMPER

L’uomo in questione che sicuramente è stato uno dei serial killer più brutali della storia, si chiama Edmund Kemper, e nasce il 18 dicembre del 48, in California.

Ed Kemper

Un omone che superava i due metri di altezza per circa 136 kg di peso. Il ragazzo agli occhi del paese viene descritta come una persona riservata ed affidabile, e viene affettuosamente soprannominato “Big Ed”; tuttavia, da sempre aveva sviluppato un rapporto difficile con la madre: La signora Clarnell.

Tenete bene in mente questo elemento, perché sarà proprio la madre, il movente significativo di tutta la durata della sua follia omicida.

L’INFANZIA: Fin da quando è un bambino, Clarnell sminuisce di continuo il piccolo Ed. Lo umilia tra la gente, lo colpevolizza frequentemente accusandolo di essere la causa di tutti i suoi problemi. Qualche volta lo picchia fino a procurargli dei grandi lividi. Ma ciò che più di tutto gli causa, è un’immensa percussione psicologica: l’angoscia del non essere amato. Una ferita profondissima che non sarà più possibile risanare.

All’età di dieci anni è costretto da sua madre, a dormire in un freddo e lurido seminterrato (che apparteneva alla sua casa), in quanto ossessionata dal pensiero che Ed potesse abusare sessualmente delle sorelle. Nello stesso periodo i genitori divorziano, e questo evento farà da spartiacque nella vita di Ed, il quale trovava nel padre l’unico punto di riferimento.

Il rapporto con sua madre si assottiglia sempre di più fino a spezzarsi. Durante gli anni della preadolescenza, il piccolo Ed, cominciava ad evadere nelle sue tortuose fantasie; pertanto, coltivava anche delle strane abitudini, divertendosi a uccidere e sezionare gli animali, tra cui anche il gatto di famiglia. Inizia inoltre a fantasticare in segreto scene di omicidio in cui massacrava e uccideva la madre.

L’ADOLESCENZA: Nel 1963 Clarnell si libera di Edmund, decidendo di mandarlo così da suo padre, il quale però nel frattempo si è risposato e ha cambiato vita. Ed viene inghiottito da un terribile senso di disorientamento e viene così affidato ai nonni, che vivono in un ranch sulle montagne del North Folk. Ma da quel momento in poi le cose iniziano a peggiorare sempre di più.

Il 27 Agosto 1964, dopo l’ennesimo litigio con i nonni, Kemper uccide a sangue freddo entrambi i nonni con un fucile, dopodiché chiama la madre e si costituisce alla polizia. Edmund viene così internato nell’ospedale psichiatrico di Atascadero.

Durante la sua permanenza. Ed appare come un ragazzo molto gentile e collaborativo, e guadagna presto la fiducia di tutti, stringendo un legame di amicizia con infermieri e il suo psicologo. Dopo cinque anni, nel 1969, Kemper viene rilasciato e riaffidato alla madre. Una scelta che purtroppo aprirà ancora di più quella ferita, che stavolta si rivelerà fatale.


L’ETA’ ADULTA

Edmund inizia a lavorare nel settore delle autostrade.
È spesso in viaggio e per questo, inizierà a notare sempre più giovani ragazze autostoppiste sul ciglio della strada.

Nello stesso periodo, il rapporto con la madre inizia a deteriorarsi fino a sfociare nell’odio. Soprattutto quando Clarnell continua a mortificare il figlio, dicendogli che certe ragazze non avrebbero mai accettato di uscire con lui.
Edmund ricomincia così a coltivare le sue fantasie omicide, che purtroppo metterà in pratica.

Nel maggio del 72 decide di caricare in auto due autostoppiste di San Francisco. Le due saranno portate in una zona isolata e pugnalate a morte entrambe.
Ed, si rende conto di incontrare più difficoltà di quanto avesse immaginato.
I cadaveri vengono condotti a casa della madre, dove verranno fotografate con una Polaroid e, infine, decapitate.

Si libera dei corpi chiudendoli in sacchi di plastica che seppellisce sulle montagne intorno a Santa Cruz, mentre tiene con sé le teste per qualche giorno, prima di gettarle in un burrone.
Così Anita Luchessa e Mary Ann Pesce saranno le sue prime vittime effettive della carriera del serial killer.

Il settembre di quel 72, decide di dare un passaggio a una ballerina quindicenne di nome Aiko Koo. Ed, si sentì molto attratto dalla sua bellezza. Questa però agirà con maggiore accuratezza: la porta in luogo isolato, la strangola e ne violenta il cadavere. Infine, porta a casa il corpo per sezionarlo e decapitarlo.

Il 9 gennaio 1973 purtroppo tocca alla sfortunatissima Cindy Schall, un’altra studentessa. Ed la minaccia puntandole il fucile, e costringe Cindy ad entrare nel bagagliaio della sua auto, poi con un colpo secco alla testa le spara.

Ed Kemper

Il cadavere verrà portato a casa, qui verrà decapitata, e i resti del suo corpo verranno rinchiusi ancora una volta in un sacchetto e gettati sulla scogliera di Carmel. La testa verrà tenuta qualche giorno dove, ne veniva usata per i suoi folli momenti di necrofilia.

Infine, la seppellisce nel cortile sul retro, col viso rivolto verso l’alto, in direzione della camera da letto della madre. Meno di un mese dopo Edmund, ucciderà un’altra coppia di ragazze: Alice liu, Rosalind Thorpe con lo stesso modus operandi.


L’ATTO VENDICATIVO

Dopo essersi macchiato di molteplici omicidi, Ed Kemper decide di dare vita al suo più grande desiderio: assassinare sua madre! Erano le 5 di un mattino di un giorno qualunque, mentre Ed con tutta la sua forza colpisce brutalmente sua madre fino ad ucciderla nel sonno.

Come ormai possiamo immaginare, la decapita e commette atti di necrofilia con la testa.Per ultimo, le strappa le corde vocali e cerca di gettarla nel trita rifiuti. Agli agenti dirà: «Mi sembrava la cosa giusta, per farle pagare tutte quelle volte che sbraitava e mi urlava contro.» Quando però preme il pulsante per l’accensione, l’elettrodomestico si rompe. Aggiungerà infine: «Perfino da morta, continuava a tormentarmi. Non riuscivo a farla tacere!»

L’ULTIMO OMICIDIO

Sally Hallett, sarà l’ultima vittima.
L’omicidio viene commesso a casa sua, invitando la ragazza per una finta “festa a sorpresa”. Quando la donna arriva, la strangolerà e ne taglierà la testa. «Ne adagiai il cadavere decapitato proprio sul letto, andando la sera stessa a dormire in quello dove era deposto la testa di mia madre. » Dirà Kemper nelle sue confessioni.

L’ARRESTO

Dopo l’ennesimo gesto di follia, Kemper si mette alla guida, convinto che da lì a poco avrebbero iniziato a cercarlo. Inizia ad allontanarsi il più possibile ma si accorge, tramite la radio, che la notizia non era stata divulgata. Ancora nessuno lo stava cercando. E questo provocò rabbia e angoscia in lui.

Decide così di interrompere la sua corsa e avvertire egli stesso le autorità, confessando l’accaduto. Verrà arrestato e, durante tutto il processo fu molto collaborativo con gli inquirenti fornendo di sua spontanea volontà i dettagli più macabri.

In un certo senso Kemper, aiutò molto il campo della psicologia criminale ad emancipare sia il campo delle scienze forensi sia identificare con maggior facilità i profiling dei serial killer.

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